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UNIONE RISTORANTI BUON RICORDO

 

(IN LAVORAZIONE....)

UNIONE RISTORANTI DEL BUON RICORDO

UNA STORIA, UN DOMANI

(I Puntata...)

“L’Unione ha lo scopo di promuovere e favorire la conoscenza, la tutela e la diffusione dei valori delle diverse cucine regionali del nostro Paese e, nel contempo, la valorizzazione e l’affermazione professionale dei propri associati, non soltanto come custodi di una tradizione immutabile, ma valorizzando una creatività coerente con la cultura locale capace di giovarsi della tecnologia e della scienza in evoluzione per dare risposte corrette al consumatore del tempo.

 

Perciò al centro dell’attività dell’Unione si pongono, a beneficio dei Soci e del Consumatore, lo studio, la ricerca, il dibattito, la formazione professionale e l’aggiornamento culturale nel campo dell’alimentazione, della gastronomia, dell’enologia, della ristorazione globalmente intesa, dei problemi sociali e della capacità di attrazione turistica”
Così recita l’articolo 4 del rinnovato Statuto dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo. Propositi ambiziosi, che l’Unione persegue da 42 anni.

Tutto iniziò grazie a Orio Vergani (fondatore dell’Accademia Italiana della Cucina), Dino Villani e poi Angelo Berti e Nevio Zanni. Padre ne è stato, a tutti gli effetti, Dino Villani, pubblicitario ispirato e gastronomo appassionato. Il gruppo di amici ebbe l’idea, intorno alla metà degli anni ‘50, di riunire ristoranti, con cucina a preminente carattere italiano, impegnati a tenere costantemente in lista una pietanza particolare, regionale o locale, da servire al cliente su un piatto di ceramica, decorato a illustrare la pietanza stessa e che ricordasse il locale; il piatto era poi da offrire in dono al cliente. Secondo le intenzioni di Villani i ristoranti che aderivano al progetto avrebbero dunque iniziato un percorso di recupero e valorizzazione delle tante culture gastronomiche del nostro paese, per il bene della cucina italiana e lo sviluppo del turismo interno e internazionale.

Dopo alcuni anni, l’idea di Villani si concretizza attraverso Angelo Berti, gastronomo di Revere noto come ideatore del pranzo gonzaghesco ospitato a Mantova in occasione della mostra del Mantegna. I due padani si intendono a prima vista, e danno vita a numerose manifestazioni che portano la gastronomia all’onore delle cronache, creando un’atmosfera di attesa e interesse intorno alla buona tavola.

Il primo aprile del 1964 si tiene al Circolo della Stampa di Milano la presentazione dei primi dodici piatti. I fondatori sono La Taverna degli Artisti di Revere, I dodici Apostoli di  Verona, La Giarrettiera di  Milano, Il Tartufo di Salsomaggiore, Lo Jagus di Bologna, Il Laurin di Salò, Il Manarini di Bergamo, Carletto di Treviso, Isola di Caprera di Padova, La Madonna di Venezia, Il Roma di Trento e Il Borsa di Novara.

Al centro Dino Villani...con le star dell'epoca

Scrive il 2 aprile, recensendo la serata Vincenzo Buonassisi sul Corriere della Sera: “…questo è lo spirito di tutta l’iniziativa, muovere la curiosità della gente, spingerla a cercare questi locali; e qui sta anche il tornaconto di coloro che hanno aderito. Ma bisogna dar loro atto che in questo modo si serve, prima di tutto, la buona cucina; si mette in valore quella grande riserva che è la cucina delle nostre cento capitali, con le sue ricchezze troppo ancora segrete o neglette. E si crea un richiamo in più per il movimento dei forestieri.”
Negli anni seguenti, si susseguono le adesioni con relative presentazioni, a gruppi di quattro-cinque ristoranti, due volte l’anno; l’Unione si estende in nuove regioni e intensifica le azioni indirizzate anche ai turisti stranieri.

Professionalità e 'stile'  nella ristorazione, ed ospitalità in generale....non sono uno scherzo!


Si diventa soci effettivi su proposta, domanda o segnalazione e dopo che il consiglio direttivo, accertata l’esistenza dei requisiti richiesti, avrà deliberato l’accettazione. Il socio si impegna a tenere quotidianamente in carta e servire la specialità per la quale è stato ammesso e a consegnare a chi la consuma il relativo piatto di ceramica e il catalogo dell’Unione che presenta tutti i ristoranti associati in Italia e all’estero; inoltre, si impegna a tenere esposta all’esterno la targa del Buon Ricordo e, all’interno, i piatti degli altri ristoranti aderenti.

Nel corso degli anni si è assistito, tra i ristoranti soci, a un naturale ricambio legato all’evoluzione professionale e associativa. Un altrettanto naturale ricambio si è avuto negli uomini alla guida dell’Unione. Dino Villani  l’ha  presieduta fino  al 1969, quando ha assunto la  presidenza onoraria,  lasciando quella effettiva a Nevio Zanni. Alla sua prematura scomparsa, nel 1972, è stato eletto presidente Piero Bolfo, che ha di fatto portato a compimento l’idea di Villani coprendo, con ristoranti di indiscussa qualità, tutte le aree gastronomiche del paese e raggiungendo innegabili traguardi di notorietà e prestigio. Dal 2005 presidente dell’Unione è Ovidio Mugnai, che intende portare avanti un processo di “rinnovamento nella continuità”.

Anche ad Hong Kong...il Piatto del Buon Ricordo

 

Oggi l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, consapevole del suo passato importante, fatto di testimonial del gusto e della cultura, guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. In un contesto attuale che vede le tipicità regionali conoscere il meritato riscontro, l’Unione si muove conscia del suo primato, sempre attenta ai suoi soci e aperta a nuove insegne, pronta a valorizzare la tipicità italiana anche di fronte ai numerosi tentativi di imitazione.

Dal 2003, quest’ultimo impegno si è reso ancora più tangibile col Touring Club Italiano con la creazione della Fondazione Italiana Buon Ricordo, che promuove convegni dedicati al prodotto tipico, momento di confronto che vedono tra i relatori i maggiori esperti del mondo agroalimentare.

Portofino

 

(Continua....)