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FERRARI AL MUSEO PUSKIN

 In occasione della grande mostra del Mart “Futurismo Italia-Russia”...continua il successo delle bollicine trentine in Russia.

 Non poteva mancare il Ferrari fra le eccellenze del Trentino che hanno sfilato in Russia, il 16 e 17 giugno,  nell'ambito del programma "Trentino meets Moscow":  il Trentodoc della famiglia Lunelli, rappresentata a Mosca dal Vice Presidente Matteo, ha accompagnato i momenti istituzionali della missione e ne ha suggellato l'appuntamento più significativo, ossia l’inaugurazione della mostra “Futurismo Italia-Russia.

La rivoluzione radicale, frutto della collaborazione fra il Museo Puškin di Mosca e il Mart, Museo di  Arte  Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Alla cerimonia erano presenti l'Ambasciatore Italiano in Russia Vittorio Claudio Surdo,  la Vice Presidente della Provincia Autonoma di Trento Margherita Cogo e la Direttrice del MART Gabriella Belli e la Direttrice del Museo Pushkin di Mosca Irina Antonova.






IL PUNTO DI AQL

Non poteva mancare il Ferrari, con il  fascino del suo nome, ma soprattutto per il livello raggiunto dalle regali bollicine che portano questo nome nel taccuino del tempo, che lo vede legato al ‘Museo Puskin di Belle Arti’, uno dei luoghi più importanti e nello stesso tempo avvincenti, che io abbia mai potuto vedere nell’immenso territorio dell’Unione Sovietica.
Era ancora questo il nome, giacché mi riferisco alla mia lunga permanenza in Urss negli anni dal 1979 al 1982, sotto il governo di Leonid Il'ič Bre