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ASSEGNATO IL PREMIO 'SOLE D'ORO ALL'AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA 'LE QUERCETA' DI GIULIANI & Braconi

 

La Commissione preposta all'assegnazione del ‘PREMIO SOLE D'ORO ’ si è riunita in seduta straordinaria, nella tornata riservata agli ‘oli di oliva extravergini di montagna’, per assegnare  il Premio ‘SOLE D'ORO all'Azienda Agricola Biologica 'Le Querceta' di Giuliani & Braconi di Poggio Moiano (Rieti) per il loro prodotto ‘I POGGI ALTI DELLA SABINA’



Si tratta di un pregiato olio ottenuto da selezionate cultivar, allevate nel più scrupoloso regime biologico, le cui olive sono state raccolte a mano nel momento ottimale della maturazione organolettica e immediatamente molite.
Il campione è stato prelevato a poche ore dalla molitura, e sottoposto immediatamente al controllo di un severo test sensoriale dagli otto componenti il 'Test Control" dell'Osservatorio, sotto la guida del direttore responsabile OIFB, esperto a livello internazionale  e autore del primo metodo di degustazione dell'olio extravergine di oliva, ideato nel 1958 e sperimentato ufficialmente con la denominazione 'Metodo Lazzari 64' agli inizi dello stesso anno e riveduto in periodi successivi.

IL TERRITORIO DOVE SI PRODUCE QUEST'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
Il complesso aziendale è composto da un oliveto, a coltivazione specializzata, con un piantato formato da tre tipi di cultivar di eccezionale caratura, che trovano in questo habitat il luogo ideale per dare il massimo. Sono Carboncella, Frantoio (o Raia) e Leccino, le magnifiche tre  tipologie che appartengono alla nobiltà dell'olivicoltura toscana, umbra e della Sabina reatina. Ogni cultivar partecipa con delle proprie valenze organolettiche che, assemblate in un indovinato ‘olivaggio’, trasformano il prodotto finito in un olio di superiore qualità.
Le Quercete, ospitano queste cultivar, ideali per questo tipo di habitat, con una metereologia prettamente mediterranea, e in più il sollievo di una permanente brezza che limita la calura  nei mesi più caldi, e soprattutto agevola la ‘traspirazione’ delle piante che non  trattengono l’eventuale umidità, dando così una mano all’uomo ‘che cerca di mantenere intatte le condizioni biologiche dello scenario complessivo'.
Nel cuore della tenuta ‘Le Querceta’ si trovano i resti di un’antica villa romana che le ricerche confermano sia appartenuta al comandante di Trebula Mutuesca (l’attuale Monteleone Sabino) che si trova poco distante dal perimetro aziendale.
La quota di circa 650/700 metri, crea un ideale teatro di elevata ecologia che non permette, ad esempio, gli attacchi di eventuali agenti negativi naturali e che quindi non è mai necessario un intervento di fitofarmaci. La natura stessa del luogo, il tipo di suolo, la postura e soprattutto la giusta pendenza del terreno esposto a mezzogiorno agevola le positività facendone un ideale ambiente per una coltivazione biologica di elevata naturalità. Un elemento non trascurabile che garantisce al prodotto finale una ‘certificazione’, senza bisogno di bolli, timbri o ‘gride’ comunali.
Questa è l’Azienda Agricola Biologica ‘Le Cerqueta’ di Giuliani & Braconi sita al confine tra i comuni di Monteleone Sabino e Poggio Moiano, sugli Alti Poggi della Sabina reatina, cantata da Varrone, Columella e anche di recente dallo scrittore e storico sabino Aldo Quinto Lazzari.

IL TEST
"L'olio è risultato di grande impatto a partire  dall’aspetto, non avendo subito alcuna filtrazione spinta ma solo una leggera per allontanare i microresidui di polpa.
Aspetto: verde oro intenso, con leggera 'naturale velatura', dovuta alla molitura appena effettuata.
All'olfatto si è registrato un profumo di frutto fresco, con piacevoli risvolti di mandorla e con un accennato gusto di cuore di carciofo fresco, e un riflesso di nota erbacea.
Al palato rivela ancor meglio il gusto deliziosamente fruttato, in perfetto equilibrio, e con una tenue 'friccicore'
, dovuto alla freschezza del prodotto.
La nota dolce di mandorla accusa in positivo la sua regale personalità. Il richiamo al pomodoro appena maturo rivela un’ulteriore gamma di sensazioni gustative.
L'eleganza dell'insieme ne fanno un grande prodotto, che possiamo definire unico, dovuto anche alla posizione dell'oliveto che si trova tra i 650 e 700 metri circa, in un habitat incontaminato che riceve dalla natura tutti i benefici dovuti alla quota, dove spira sempre una fresca brezza che evita ogni complicazione in caso di umidità o punte termiche indesiderate. La posizione decisamente  'assolata', e con elevata luminosità, anche in stagioni non gratificanti, riceve i positivi benefici del clima e microclima.
Le cultivar si esprimono al massimo, ognuna con le sue positività, concedendo valori di fruttato e note dolci con appena percepito un sottile gusto amaricato tipico del frutto. Le pregiate cultivar sono il patrimonio dell'azienda ‘Le Querceta’. La spremitura a freddo che segue una molitura o premitura che rimane nei limiti, tali da non recare nocumento all'intero equilibrio olfatto-gustativo, è un ulteriore plus che merita l’indicazione.
Insomma, un olio Extravergine d'Oliva biologico da 10 e lode, meritevole di ricevere l'ambito premio 'SOLE D'ORO' che viene assegnato solo ai prodotti che hanno almeno più di un motivo per meritarlo".
Non ci siamo lasciati coinvolgere dal giudizio pur positivo espresso qualche anno fa, dalla celebre  guida per palati fini:  ‘Eine guide fur feinschmecker’. Il nostro giudizio è frutto di una severa e specializzata degustazione eseguita 'ad hoc'.