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IL PESCE FRESCO SI 'DIBATTE' TRA VALUTAZIONI IN AUMENTO E ALTRE IN DECISO RIBASSO... LUI MUTO STA AL

Il prezzo al dettaglio del  pesce fresco, sappiamo che dipende in gran parte dall'andamento del mercato ittico in generale, anche se alcune insegne, in questi ultimi mesi, non hanno prodotto aumenti rilevabili, al contrario, in alcune (soprattutto  nei Supermercati rispetto agli Iper o Superstore) ci sono tendenze al ribasso, anche se per tipologie di pesce o particolari tagli come filetti di trota e nasello oltre alle sogliole intere, non solo tengono duro nei prezzi ma si nota una tendenza agli aumenti. Il tanto ricercato di un tempo, 'Mr. salmone' non è più quel miraggio di anni fa tanto che i prezzi sono decisamente ribassati. 

Sono, però, gli sgombri ad essere i ‘più poveri’ (si fa per dire), giacché in alcuni supermercati (nel volgere di alcuni mesi) sono diminuiti anche del 50%. Il prezzo del pesce spada in trancio, è la voce ittica che più ci ha incuriosito poiché in alcuni Iper è diminuito anche fino al 25%, mentre  in altri (sempre Iper) è aumentato fino al 45%, in altri ancora (supermercati compresi) il prezzo è rimasto invariato.

Capirci diventa sempre più difficile anche per noi…immaginiamo per la ‘sciura’ Maria, o ‘sora’ Rosa.  Si mormora nell’ambiente che i prezzi sul display, o nella pescheria della Grande Distribuzione, non seguono le fluttuazioni del mercato, ma l’andamento dei prezzi dell’Insegna. Il pesce, che oltretutto è muto, quindi tace, 'vede' il suo prezzo che va su o giù in modo indifferenzi ato.

Le sogliole, ad esempio, proprio in un’insegna che si definisce, o la definiscono, ‘popolare’, in un anno, il prezzo è raddoppiato.


 

Poi molti affermano che gli aumenti sono dovuti a congiunture strutturali. Può darsi ma, allora quelli che li diminuiscono sono dei benefattori dell’umanità?  

Andremo a chiedere i motivi di queste differenze…ai diretti interessati. Speriamo di avere una riposta che soddisfi, se non il cronista, almeno il consumatore medio.