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TRA LE VIGNE DEL GAVI AL TOP DELL' OSPITALITA' A TUTTO CAMPO

MONTEROTONDORESORT è il progetto nato dall’intuizione della famiglia Moccagatta e realizzato in Piemonte, tra le colline del Gavi, per riunire tre realtà per la promozione della TRADIZIONE, del TERRITORIO e del TURISMO:  l’Albergo “L’OSTELLIERE”, il Ristorante “LA GALLINA” e, culla dell’iniziativa, l’Azienda Agricola “VILLA SPARINA”.

In posizione dominante
su uno spettacolare
anfiteatro di vigne e
boschi, L’OSTELLIERE,
Albergo
4 Stelle è nato
dalla ristrutturazione
dell’antica casa
­risalente al XVII secolo,
una volta adibita ad
abitazione dei contadini
del­l’azienda agricola.
Rispecchia il territorio
per la semplicità con
cui è stato concepito e, nel rispetto dell’originaria architettura rurale, ha tutti i comfort di una moderna residenza; rimanda nell’im­maginario al territorio, al concetto di recupero del tempo e richiama il senso di ospitalità, di calore e di atmosfera. Ricavato da un vecchio fienile del secolo XVII    in cui l’arredo e l’allestimento coniugano l’estetica al calore del­l’accoglienza, il Ristorante LA GALLINA dispone di una sala con vista panoramica sulle colline e sulle vigne di Villa Sparina e di un privé con terrazza nascosta tra i tetti. Gli aromi e i sapori che si gustano a tavola sono opera dello chef Osvaldo Forlino, maestro ai fornelli in questa cucina d’autore.

VILLA SPARINA, costruita nel secolo XVII da nobile famiglia genovese, sorge nel cuore della celebre zona del Gavi, la cui coltivazione è legata a questa terra e alla vita della gente da tempi immemorabili. L’azienda agricola si estende per cento ettari, dei quali sessanta di vigne baciate dal sole, circondate da boschi e accarezzate dalle brezze di un mare vicino. Sotto la guida dei giovani fratelli Moccagatta, produce i vini dove la natura e il cuore degli uomini hanno voluto il meglio e che il mercato ha i premiato per il lavoro svolto negli ultimi anni in Italia e nel mondo.
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L'OSTELLIERE: QUANDO L'OSPITALITA' SI FA REGALE

L’Ostelliere è situato a Monterotondo, comune di Gavi, nel Piemonte sud-orientale, a breve distanza da Serravalle Scrivia e da Novi Ligure, ai confini con la Liguria. L’Albergo sorge nel cuore delle colline del Gavi, aprendosi su una splendida vallata di vigneti, proprio all’interno dell’azienda vitivinicola «Villa Sparina». si prefigge l’obiettivo di rievocare i profumi e i sapori di un tempo passato, guidando gli ospiti sui sentieri della produzione e alla riscoperta dei prodotti tipici e genuini degli undici Comuni del «Gavi», in un ambiente raffinato e prestigioso fatto di ospitalità e calore. L’edificio d’epoca, costruito nel XVIII secolo, già residenza di nobili famiglie genovesi e circondato da vigneti e prati, è stato recentemente trasformato in un ricercato Albergo, rispettando l’atmosfera e lo stile originario.
L’Albergo è dotato di parcheggio sotterraneo collegato all’ingresso principale tramite un suggestivo percorso pergolato tra  le vigne.

ALLA SCOPERTA DEL 'POSTO' DA FAVOLA by AQL

  Traggo alcune pagine del mio lavoro (A CENA CON ISIDORA) per descrivervi meglio le personali impressioni di questo angolo del Gaviese che ha proprio nel MONTEROTONDORESORT il polo di un'ospitalità che per la bellezza del paesaggio collinare, per le moderne strutture che sembrano frutto di una magica ricostruzione da fiaba, comunica emozioni, rendendo familiare lo stile architettonico di grande fascino che incanta, e si disvela all'interno della struttura dell'Ostelliere.
"....ci sono capitato per caso di ritorno da uno dei soliti viaggi alla scoperta di nuove realtà, più attuali rispetto alla storia vitivinicola di Gavi e delle sue celebri vigne di Cortese il cui vino avevo apprezzato in alcune pregiate etichette, scoperte e degustate in diretta sul campo, su suggerimento dell'amico Carletto Bergaglio, un Gaviese coi 'baffi' che sa di medicina, di vino e di altre utili cose, e di Mario Soldati che me ne aveva parlato al ritorno dal suo 'Viaggio in Italia' visto in Tv e in parte letto nei suoi tre volumi intorno al vino. Ora, passati alcuni decenni, ci torno e rimango sbalordito da tanta bellezza dei profili vitati che si snodano lungo il sistema collinare che, specie in vendemmia, sembrano floride mammelle coperte di generosi grappoli di Cortese e di altri vitigni, di recente importazione nel comprensorio. Ma Gavi, con il suo territorio, lo avevo conosciuto e apprezzato non solo per il Cortese. Il 'vocabolo', mi sembra scomparso dalle etichette visto che questo vino bianco piemontese ora si fa più vanto facendosi chiamare 'Gavi di Gavi' o degli altri comuni del Comprensorio gaviese. Questo splendido vino meriterebbe più gloria e cronache non spicciole e occasionali ma ripensamenti e meditazioni da parte di coloro che pretendono d'essere inviati dal cielo a redigere storia e storie di vini e di vigne, di viticoltori e di etichette.
Ad Isidora, dopo il nostro ritorno da San Diego, dove siamo andati per mietere un piccolo residuo di conoscenze sui vini di quelle parti della California, non gli sembrava vero di poter passare una breve vacanza, gironzolando per quelle stradine che s'insinuano tra i raccordi che dolcemente combaciano tra loro e che sono il fondo delle due contrapposte rive da dove si dipartono i profili dei colli che ospitano i vitigni che ora, a vendemmia inoltrata, anzi ormai si può definire tardiva, mostrano i grappoli di Cortese, pregni di stille d'acqua per la pioggerellina che è venuta di colpo a turbare il tempo degli ultimi, avari tepori. Gli acini dorati fan bella mostra nonostante il tempo uggioso. I grappoli compatti sbucano dal rado fogliame di pampini ormai di un colore verde e giallastro venato di marrone quasi ad annunciare il termine del loro vigore,  e sembrano far da guardia ai succosi frutti che daranno un vino dai toni più maestosi e intriganti che nobiliteranno ulteriormente il mosto. Scopro, per una coincidenza fortuita, un luogo che dovrebbe essere di casa nelle tante riviste nazionali e internazionali, o nei resoconti di viaggiatori del mondo che sfidano le ovvietà andando alla scoperta di luoghi come questo che ha fascino da vendere tanto da intrigare Isidora, che s'era meravigliata tempo addietro a vedere la ricchezza dei luoghi che punteggiano i territori della Francia vitivinicola, in specie quella che ospita i vitigni di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay dai quali si traggono superbe bottiglie di bollicine. Ora, alla vista del complesso MonterotondoResort, si lascia andare ad una esclamazione nell'ammirare le bellezze interne, visto che dal di fuori la struttura si presenta severa, maestosa, ma 'discreta' nella sua apparente nobile umiltà. Sembra una dimora di principi agresti, in sintonia con i profili vitati che profumano di fatica e di speranze riposte di stagione in stagione nella generosità dei grappoli ricchi di succhi, e che promettono vini di rara piacevolezza. Ma quando entriamo nel cuore dell'immensa struttura rimaniamo di stucco. Il 'posto' si rivela di una bellezza che convince, per la sistemazione degli spazi ricchi di angoli che suscitano emozioni. Erano forse così magiche le dimore dei nobili di un tempo che proprio nelle 'case' della Champagne mostravano tutta la loro civiltà e il gusto di una calda atmosfera che metteva a proprio agio chiunque fosse in quei luoghi ospitato per amicizia o per ragioni di 'cuore' o di relazioni professionali? Il MonterotondoResort è un insieme che comprende l'Ostelliere, il Ristorante, i colli vitati,  e le cantine che sembrano scavate nelle vene profonde della terra tanto da far provare magiche sensazioni, ma il 'posto' è tante cose insieme. Luogo di accoglienza, con le sue camere che sembrano palestre di principeschi intrighi che animavamo un tempo le dimore dei principi e dei signori vicini alla corte e che tornavamo alla 'campagna' per sentirsi umanamente più veri, a contatto col profumo della natura che su questi colli attizzano, deliziandole, le narici di chi vi si avventura. Luogo di apprendimento che avvicina il profano e l'esegeta, alla scoperta dei segreti nell'arte di condurre i poderi vitati o respirando gli umori vinali dalle bottaie dove i vini maturano anticipando il piacere della degustazione. Il Ristorante può ispirare un autore in cerca di un luogo ideale dove far scorrere la trama fluente di storie che parlano d'amore, di avventure, di materiali sensazioni olfatto-gustative.

Un grande spazio che somiglia al ridotto di un teatro per esibizioni enogastronomiche di livello, dove sono invitati i grandi cultori del cibo e del bere, per deliziare, con le loro 'opere'  i sensi tutti. Questo luogo dell'ospitalità a tavola, è il regno di Osvaldo Forlino che più che uno chef sembra un sacerdote che s'ispira al dio dei piaceri, che avrebbe preso per la gola anche gli antichi anfitrioni che si cimentavano sfidando i despoti della cucina e della tavola. Quello di Forlino non somiglia affatto al solito 'mestiere' di cuoco-chef, poiché si cimenta in soluzioni gastronomiche facendo dei suoi piatti razioni che lasciano intuire un arte sopraffina, senza smancerie, né improbabili elaborazioni che sanno di esibizionismi fuori da ogni umana regola del gusto. Attinge dalla cultura della tradizione locale, che il tempo ha affinato, selezionando il meglio e rendendolo attuale in sintonia con i gusti di moderni ed esigenti gourmet. Più che 'credenziere' di una corte come quella medicea o dei Gonzaga, è un moderno, raffinato artista che trae il massimo dalle materie prime che la natura mette a disposizione, rendendo tutto più prelibato e giustamente convincente e 'intrigante' per i sensi coinvolti. Ma dove si sono ispirati i Moccagatta per creare in questo luogo terreno quella che sembra una nobile, discreta, ma avvincente dependance del 'paradiso del buon gusto e del piacere' per un'ospitalità che non fa rimpiangere altre mete celebri o celebrate. Isidora mi guarda con evidente soddisfazione mentre degusta, avendolo apprezzato oltre misura, un favoloso piatto a base di Baccalà cotto al vapore, con purea di patate e funghi porcini saltati in padella, moderatamente irrorati di olio extravergine di oliva. Lei che in altri luoghi, anche famosi e ricercati, aveva avuto da ridire per qualche marginale cedimento che sarebbe passato inosservato anche ad un severo censore o ad un itinerante critico delle guide nostrane.
Avevo promesso ad Isidora di farle solo scoprire il 'grande vigneto' del gaviese che nei vari tenimenti e poderi, ospita il Cortese che è vitigno principe, ma altri ve ne sono come il Dolcetto, il Barbera e qualche altro di recente 'importazione', ma avevamo insieme, sentendoci gratificati, scoperto un altro 'posto' da favola. Tutto da inserire nel virtuale diario delle emozioni terrene che sanno di soprannaturale, per indicarlo agli amici di casa nostra e di fuori via con i quali andremo in contatto nella nostra vita di 'migranti', certi di far cosa gradita alla loro curiosità di esploratori del bello, del buono e del raro, come lo è questo luogo d'incantamento che ci ha reso  'prigionieri' compiacenti, nel tempo trascorso nel suo perimetro che ha confini terragni ma si avvicina al 'paradiso' delle emozioni che lasciano il segno.

ALCUNE DELLE ALTRE IMMAGINI DELL'OSTELLIERE
 

 Dove siamo: Comune di GAVI - Frazione Monterotondo -  prov. di  Alessandria (Piemonte)
- telefono: +39 0143 607 801
- fax: +390143607811
- sito web: www.ostelliere.it
- e-mail: info©ostelliere.it
-
stelle: L’Ostelliere  è un Albergo 4 stelle
- per raggiungerci: siamo a 4 km dal casello di Serravalle Scrivia dell’autostrada A7
Accoglienza
Numero delle camere: 28 (è gradita la prenotazione)
Lingue parlate: inglese, francese, spagnolo, tedesco
Carte di credito: tutte
Chiusura annuale: sempre aperto
Direttore: Marisa Giuliano

Servizi offerti
L’Albergo dispone di:
- Parco giardino con solarium e palestra
- Piscina all’aperto (sarà disponibile entro Il 2006)
- Sale riunioni (da 10 a 500 posti)
- Sale banchetti (da 10 a 500 posti)
- Baby sitting (a richiesta)
- Telefono
- Collegamento Internet
- TV satellitare
- Accesso ai disabili
- Ristorante www.lagallina.it (Cucina regionale ligure-piemontese)


     RISTORANTE "La Gallina"


Il Ristorante "La Gallina" è stato pensato, progettato e ideato per far sentire il cliente a proprio agio, in un am­biente dove accoglienza, cucina e territorio sono elementi fondamentali. In cucina, ai fornelli, affiancato dalla moglie signora Patrizia, opera lo chef Osvaldo Forlino, attento nella riscoperta delle antiche tradizioni del territorio, nel rispetto della tipicità dei prodotti.  In sala il maitre è Simone Mangiarotti.
Il Ristorante è strutturato su due piani: una magnifica sala con vista panoramica sulle colline e i vigneti di Villa Sparina, e un sorprendente privé con terrazza nascosta tra i tetti. L’arredo e l’allestimento delle sale coniugano l’estetica al calore dell’accoglienza secondo uno stile personale con inserimenti di arte contemporanea, nello storico edificio d’epoca costruito nel XVIII secolo. Sottostante al Ristorante è stata realizzata una sala attrezzata che permette pranzi e riunioni di lavoro.
Il Ristorante è dotato di parcheggio sotterraneo collegato all’ingresso principale tramite un suggestivo percorso pergolato tra le vigne. Nonostante tutta questa 'grazia di Dio', disponibile per il ristoro non solo dei sensi  e dello spirito, i prezzi del ristorante sono accessibili in quanto, valga come esemplificazione, si può consumare un pasto a partire da 40€ circa, vini esclusi. Ma le opportunità sono tante per soddisfare 'voglie' e desideri latenti o manifesti, anche per la clientela più esigente e raffinata.

DOVE SIAMO
Gavi- Frazione Monterotondo, provincia di Alessandria
Telefono +390143685132 - Fax 39 0143 607811 - Sito Web: www.la-gallina-it
-
e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per raggiungerci
Siamo a 4 km dal casello di Serravalle Scrivia sull’autostrada A7

Accoglienza
Numero dei coperti: nella sala del Ristorante: 50 -  nel privé "Monterotondo": 12 - nella terrazza: 30 - nella sala polifunzionale sulle vigne: 50



E' gradita la prenotazione
- lingue parlate: inglese, francese, spagnolo, tedesco
- carte di credito: tutte
- chiusura annuale:sempre aperto
- chiusura settimanale: mercoledì
Il Ristorante è attrezzato per accogliere persone su sedia a ruote, con difficoltà motorie, anziani, non vedenti, non udenti, con problemi alimentari.
Nelle sale del Ristorante è vietato fumare.

La Cucina e i Vini
La Cucina è regionale ligure-piemontese
È disponibile un «Menu degustazione Piemontese»
 
oppure un «Menu degustazione con pesce»
La «Carta dei Vini» comprende circa 500 etichette
Le regioni di provenienza de vini sono:
il Piemonte, e la Francia per lo Champagne e i vini da dessert